L'IMPERO TURCO OTTOMANO

L'oriente, da sempre collegato all'Europa grazie ai traffici commerciali, tra l'XI e il XV sec presenta una situazione assai intricata.

LA FORMAZIONE DELL'IMPERO OTTOMANO

XI sec.
La popolazione dei turchi SELGIUCHIDI passa dalla fase nomade a quella sedentaria stanziandosi sulle coste dell'Asia Minore (= Turchia) e, tra l'XI e il XIII sec, unifica gran parte delle popolazioni islamiche del territorio.

Osserva la massima espansione della popolazione dei turchi selgiuchidi

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I Selgiuchidi subiscono successivamente gravi attacchi: prima, nel corso del XIII sec., vengono sconfitti dall'imperatore mongolo Gengis Khan e poi, tra XIV e XV sec., dall'ondata espansiva di Tamerlano che domina la regione mesopotamica istaurando un vero e proprio impero tra il 1370 e il 1405.

Vedi qui sotto l'espansione dell'impero di Tamerlano

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XIII-XIV sec.
Dalle ceneri del regno Selgiuchide emerge la figura di OTHMAN (= capo vissuto tra XIII e XIV sec., erede della tradizione turca dei guerrieri sacri ghazi) che prima occupò Bursa e ne fece la sua capitale e poi, grazie ad una incredibile organizzazione dell'esercito, diede il via ad una decisa fase di espansione che puntava dritto verso il Mediterraneo e, oltre lo stretto del Borforo e dei Dardanelli, verso l'Europa.
Othman fu considerato il fondatore della dinastia degli OTTOMANI, che regnò ininterrottamente in Turchia fino al 1924.

1453
In questa data MAOMETTO II, sovrano dei turchi Ottomani, conquistò COSTANTINOPOLI, segnando la fine dell'Impero Romano d'Oriente e dell'ultima roccaforte cristiana (religione cristiana ortodossa). Maometto cambiò il nome della città in ISTANBUL e assunse contemporaneamente i titoli di sultano e califfo racchiudendo nelle sue mani sia il potere temporale che spirituale.

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L'importanza simbolica di questo evento fu talmente grande che tutti i popoli islamici dell'Africa Settentrionale, detti BERBERI (o Barbareschi), videro negli Ottomani gli eredi diretti di Maometto e, in preda a un rinnovato fervore religioso, iniziarono a gravitare nella loro sfera di influenza.

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Questo evento determinò due principali conseguenze:

1) I Berberi, da sempre detiti alle azioni di pirateria, si trasformarono in CORSARI (= marinai-razziatori che agiscono nel nome di una Stato o di una religione) e resero il Mediterraneo impraticabile alle navi cattoliche.

Le navi pirata, riconoscibili per la tipica vela triangolare, assediano un porto occidentale.

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2) Venezia comprò, pagando una tangente detta la “tassa turca” di 10.000 ducati l'anno, il monopolio del commercio dei prodotti orientali.

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L'insofferenza di Spagna e Portogallo per l'escusiva turco-veneziana nel Mediterraneo fu una causa determinante della ricerca di nuove rotte commerciali per arrivare in Oriente. Qui di seguito vedi i tempi di percorrenza delle navigazioni nel Mediterraneo nel primo '500.