Nuove Tecnologie

Le esplorazioni atlantiche non sarebbero nemmeno lontanamente pensabili senza le innovazioni tecnologiche che riguardarono le navi e le carte nautiche.

Partiamo innanzitutto dalle famose CARAVELLE, nelle immagini sotto puoi vedere la significativa evoluzione tecnica delle imbarcazioni avvenuta nella seconda metà del XV secolo; fino ad allora le navi erano rimaste praticamente immutate dal primissimo medioevo.

primo VI sec., La raffigurazione del porto di Classe, Ravenna, Chiesa di Sant'Apollinare Nuovo, mosaici

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Prima metà XV sec., Pisanello, San Giorgio e la Principessa, Verona, Chiesa di Sant'Anastasia, affresco

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Fine XV sec., Le principali innovazioni della CARAVELLA introdotte da naviganti portoghesi e spagnoli

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Apri le pagine della scheda relativa alla navigazione al tempo di Colombo:

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Ma sul finire del Quattrocento non migliorarono solo le imbarcazioni, significativi sviluppi si riscontrarono anche negli STRUMENTI NAUTICI, come puoi vedere nelle immagini riprodotte sul tuo testo, e nelle carte nautiche chiamate PORTOLANI perché oltre alle rotte segnalavano anche condizioni meteorologiche, fari e porti presenti sulle coste. Tutte queste conoscenze erano derivate in parte dalla scienza diffusa presso gli arabi e gli antichi, recuperata da navigatori portoghesi e spagnoli.

Una determinante scoperta geografica venne, invece, messa a punto proprio da un capitano portoghese, Gil Eannes, nel 1434. Eannes scoprì i VENTI ALISEI, precedentemente interpretati come temibili mostri che fino ad allora avevano impedito alle navi di oltrepassare Capo Bojador.

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